Più di 100 anni di storia al centro dell’economia locale.

La nostra storia inizia alla fine dell’ottocento e continua a guardare al futuro.

… la forza di un grande gruppo, lo stile di una banca locale.

Il Credito Cooperativo Romagnolo nasce dal progetto di fusione tra BCC Gatteo e Banca di Cesena, effettivo a partire dal giorno 1 gennaio 2016. Un’unione importante, a salvaguardia della nostra storia, dei nostri Soci e dei nostri clienti che ne fanno parte, per avviare un percorso al fine di poter perseguire congiuntamente un progetto di maggiore presenza, con la possibilità di poter meglio svolgere sul territorio l’azione creditizia e di sostegno alla ripresa economica nel prossimo futuro.

La scelta di intraprendere questo nuovo percorso è frutto di una visione congiunta e unità di intenti fra le due realtà bancarie, nonché espressione di continuità e impegno nel sostenere il territorio. Sarà il primo passo di un nuovo futuro che ha origini lontane, considerando che la Banca di Credito Cooperativo di Gatteo, istituita nel 1897, è la BCC più longeva in regione.

Da sempre, indissolubilmente legati
al nostro territorio ed ai suoi attori.

La nostra missione è quella di fare Banca per produrre utilità e vantaggi, creare valore economico, sociale e culturale a beneficio di tutta la comunità locale.

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Le parole chiave del nostro obiettivo d’impresa sono democraziavantaggio, costruzione del benessere, impegno per la coesione.

Il Credito Cooperativo Romagnolo è una realtà a più dimensioni: è bancacooperativa mutualistica, attore del territorio e componente di una rete. Tutto questo la rende un’impresa differente.

Il risultato economico è solo la parte minore, rispetto al valore totale creato e distribuito dalla Banca durante la sua attività.
“Fare di conto” con i numeri dell’impresa – ma anche con quelli del vantaggio mutualistico, ovvero del beneficio materiale ed immateriale che ricevono i nostri soci, con quelli del nostro impegno verso il territorio, delle modalità con le quali esprimiamo la relazione con i nostri collaboratori – è per noi imprescindibile.

In questo periodo di difficoltà, la nostra Banca ha affrontato la crisi consapevole del proprio ruolo e della propria responsabilità, continuando a sostenere i soci, le imprese, le famiglie e le comunità locali del nostro territorio.
La cooperazione mutualistica, anche nel fare banca, è stata una risposta efficace nel tempo lungo e difficile della crisi. Un antidoto alla sfiducia, al ripiegamento, al corto respiro.

Oggi più che mai siamo convinti che il ruolo della nostra BCC, sia quello di accompagnare il nostro territorio verso l’uscita dalla crisi. Siamo sempre più convinti che la finanza utilizzata in modo etico produrrà veri e propri vantaggi, così da far convivere le esigenze produttive con il benessere materiale e la promozione umana di quanti partecipano all’attività economica. Le evidenze positive per noi, per la nostra Banca stanno certamente nei numeri ma molto anche nelle relazioni. Non basta accrescere il numero dei clienti e dei soci, se non sviluppiamo con loro anche un’intensa e soddisfacente (per loro) relazione di lavoro.

Questo è il modo in cui operiamo, il nostro modo di intendere e “fare banca” locale dal 1897.

 

Il Presidente
Valter Baraghini

Nel 1999 il Credito Cooperativo ha presentato la propria Carta dei Valori. Da un lato è la Carta Costituzionale di riferimento, dall’altro, la Carta di orientamento per l’azione delle BCC.

La Carta dei Valori è, dunque, al tempo stesso fondamento e meta. Esprime i valori sui quali si fonda l’azione delle Banche di Credito Cooperativo, la loro strategia e la loro prassi; racchiude le regole di comportamento e rappresenta gli impegni della categoria. In questo senso la Carta dei Valori è il suggello del Patto tra il Credito Cooperativo e le Comunità locali, e attraverso esse con il Paese.

1. Primato e centralità della persona
Il Credito Cooperativo ispira la propria attività all’attenzione e alla promozione della persona.
Il Credito Cooperativo è un sistema di banche costituite da persone che lavorano per le persone.
Il Credito Cooperativo investe sul capitale umano – costituito dai soci, dai clienti e dai collaboratori – per valorizzarlo stabilmente.

2. L’impegno
L’impegno del Credito Cooperativo si concentra, in particolare, nel soddisfare i bisogni finanziari dei soci e dei clienti, ricercando il miglioramento continuo della qualità e della convenienza dei prodotti e dei servizi offerti.
Obiettivo del Credito Cooperativo è produrre utilità e vantaggi, è creare valore economico, sociale e culturale a beneficio dei soci e della comunità locale e “fabbricare” fiducia.
Lo stile di servizio, la buona conoscenza del territorio, l’eccellenza nella relazione con i soci e clienti, l’approccio solidale, la cura della professionalità costituiscono lo stimolo costante per chi amministra le aziende del Credito Cooperativo e per chi vi presta la propria attività professionale.

3. Autonomia
L’autonomia è uno dei princìpi fondamentali del Credito Cooperativo. Tale principio è vitale e fecondo solo se coordinato, collegato e integrato nel “sistema” del Credito Cooperativo.

4. Promozione della partecipazione
Il Credito Cooperativo promuove la partecipazione al proprio interno e in particolare quella dei soci alla vita della cooperativa.
Il Credito Cooperativo favorisce la partecipazione degli operatori locali alla vita economica, privilegiando le famiglie e le piccole imprese; promuove l’accesso al credito, contribuisce alla parificazione delle opportunità.

5. Cooperazione
Lo stile cooperativo è il segreto del successo. L’unione delle forze, il lavoro di gruppo, la condivisione leale degli obiettivi sono il futuro della cooperazione di credito. La cooperazione tra le banche cooperative attraverso le strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è condizione per conservarne l’autonomia e migliorarne il servizio a soci e clienti.

6. Utilità, servizio e benefici
Il Credito Cooperativo non ha scopo di lucro.
Il conseguimento di un equo risultato, e non la distribuzione del profitto, è la meta che guida la gestione del Credito Cooperativo. Il risultato utile della gestione è strumento per perpetuare la promozione del benessere dei soci e del territorio di riferimento, al servizio dei quali si pone il Credito Cooperativo.
Esso è altresì testimonianza di capacità imprenditoriale e misura dell’efficienza organizzativa, nonché condizione indispensabile per l’autofinanziamento e lo sviluppo della singola banca cooperativa.
Il Credito Cooperativo continuerà a destinare tale utile al rafforzamento delle riserve – in misura almeno pari a quella indicata dalla legge – e ad altre attività di utilità sociale condivise dai soci.
Il patrimonio accumulato è un bene prezioso da preservare e da difendere nel rispetto dei fondatori e nell’interesse delle generazioni future.
I soci del Credito Cooperativo possono, con le modalità più opportune, ottenere benefici in proporzione all’attività finanziaria singolarmente svolta con la propria banca cooperativa.

7. Promozione dello sviluppo locale
Il Credito Cooperativo è legato alla comunità locale che lo esprime da un’alleanza durevole per lo sviluppo.
Attraverso la propria attività creditizia e mediante la destinazione annuale di una parte degli utili della gestione promuove il benessere della comunità locale, il suo sviluppo economico, sociale e culturale. Il Credito Cooperativo esplica un’attività imprenditoriale “a responsabilità sociale”, non soltanto finanziaria, ed al servizio dell’economia civile.

8. Formazione permanente
Il Credito Cooperativo si impegna a favorire la crescita delle competenze e della professionalità degli amministratori, dirigenti, collaboratori e la crescita e la diffusione della cultura economica, sociale, civile nei soci e nelle comunità locali.

9. Soci
I soci del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a contribuire allo sviluppo della banca lavorando intensamente con essa, promuovendone lo spirito e l’adesione presso la comunità locale e dando chiaro esempio di controllo democratico, eguaglianza di diritti, equità e solidarietà tra i componenti la base sociale.
Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci credono ed aderiscono ad un codice etico fondato sull’onestà, la trasparenza, la responsabilità sociale, l’altruismo.

10. Amministratori
Gli amministratori del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a partecipare alle decisioni in coscienza ed autonomia, a creare valore economico e sociale per i soci e la comunità, a dedicare il tempo necessario a tale incarico, a curare personalmente la propria qualificazione professionale e formazione permanente.

11. Dipendenti
I dipendenti del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a coltivare la propria capacità di relazione orientata al riconoscimento della singolarità della persona e a dedicare intelligenza, impegno qualificato, tempo alla formazione permanente e spirito cooperativo al raggiungimento degli obiettivi economici e sociali della banca per la quale lavorano.

12. Giovani*
Il Credito Cooperativo crede nei giovani e valorizza la loro partecipazione attiva nel suo percorso di innovazione. Attraverso un confronto costante, si impegna a collaborare con loro, sostenendoli nella diffusione e nella concretizzazione dei principi della cooperazione di credito.

* Articolo introdotto nel XIV Congresso Nazionale del Credito Cooperativo

Riva del Garda, 12 dicembre 1999

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